Notre dame de paris: il musical dei record che spopola in Italia

Notre dame de Paris” nei suoi quasi 12 anni di programmazione è il più grande show mai prodotto in Europa. È sicuramente il musical più amato dagli italiani che in oltre 3 milioni e mezzo sono andati a vederlo nelle principali città d’Italia. Non si sbaglia quando gli si conferisce l’appellativo di Musical dei record. Perché i numeri che lo accompagnano sono da record..prime fra tutte le mille repliche.

Lo show firmato da Cocciante è tratto dal famoso e omonimo romanzo di Victor Hugo e prodotto David e Clemente Zard, narra le vicende tragiche e tormentate di Quasimodo ed Esmeralda.
La storia è ambientata a Parigi nel 1482. Teatro delle vicessitudini che intrecciano fra di loro le storie dei protagonisti è la cattedrale di Notre dame. I personaggi principali sono il gobbo Quasimodo, la bella zingara Ersmeralda, il crudele arcidiacono Claude Frollo ed il malvagio Phoebus. L’ amore per la bella Esmeralda accomuna tutti i personaggi principali maschili.
Frollo nonostante sia un prete, s’innamora perdutamente di Esmeralda al punto tale di ordinare a Quasimodo, suo servitore fin dall’infanzia, di rapide la fanciulla. L’intervento di Phoebus manda all’aria il progetto di rapimento.

Esmeralda s’innamora dell’uomo a prima vista ma, si legherà presto a Pierre che sposerà per salvare dall’impiccagione ordita da Clopin. Quasimodo per questo verrà fustigato e messo alla gogna pubblica.

Esmeralda s’intenerisce per la situazione e decide di portare dell’acqua al povero Quasimodo che nel vedere la sua dolcezza innamora pure lui di lei. Phoebus approfittando dei sentimenti che la ragazza nutre per lui decide di conquistarla. Le da appuntamento in un locale per adulti e all’insaputa della ragazza, concede a Frollo di osservare l’incontro d’amore. La gelosia di Frollo diventa furia cieca e pugnala a morte ed alle spalle Phoebes. L’arcidiacono scappa lasciando l’arma del delitto.

Esmeralda, visto anche le dichiarazioni del ristoratore, sembra essere la principale responsabile della morte della guardia e viene accusata di omicidio e stregoneria. Durante il processo religioso, Frollo non prende le difese della giovane e la posizione della stessa continua ad aggravarsi.

Durante un colloquio Frollo, svela ad Esmeralda di essere stato lui ad assassinare Phoebes e le garantisce la libertà in cambio dei suoi favori e delle proprie grazie ma la ragazza sdegnata lo rifiuta.
A questo punto, mentre viene condotta al patibolo, Quasimodo riesce a rapirla e a condurla dentro la cattedrale per poter godere del diritto di asilo.

La folla chiede la grazia ma Quasimodo pensa sia una manifestaxione contro Esmeralda cosi scatena l’uccisione della folla. Frollo riesce a rapire Esmeralda ma lei lo rifiuta di nuovo e viene consegnata alle guardie. In carcere prima di morire incontra la sua vera madre che la riconosce grazie ad una scarpetta da neonata. Pure la donna morirà nell’invano tentativo di salvare la figlia. Phoebes guarda dall’alto l’uccisione di Esmeralda ma anch’egli troverà la morte per mano di Quasimodo che accecato dal dolore non sopporta di vedere ridere l’uomo. Anche Quasimodo distrutto dalla morte della ragazza si accascera’ accanto a lei fino a lasciarsi morire.

La penna di Victor Hugo che ha creato il capolavoro di Notre dame de Paris, è riuscita in un unico romanzo a toccare le corde di tutti i sentimenti. Ha affrontato temi importanti come l’amore, l’emarginazione, il razzismo, la perfidia e la perdizione.

Primo su tutti l’amore che va oltre l’aspetto fisico e l’handicap. Amore che rende forti, coraggiosi, capaci di superare i propri limiti. Ma anche l’amore che diventa possesso e la cui mancanza rende perfidi, crudeli, assassini. Amore che diventa comodo, o proibito e trasforma negativamente l’uomo in mostro. Cosi accade nelle vicende che vedono protagonisti Esmeralda che viene contesa ed usata dai personaggi negativi Frollo e Phoebes ed amata incondizionatsmente da Quasimodo.

Egli rappredenta il personaggio positivo per eccellenza che dona se stesso all’altro senza pretendere niente in cambio. Da Uomo emarginato si trasforma in eroe sfortunato che però riesce a sconfiggere la malattia e il pregiudizio, lo spazio ed il tempo. Non riesce a vincere la battaglia finale contro il male dei potenti e della casta ma cio che guadagna è una dignità che supera anche la morte alla quale sceglie di andare incontro accanto al corpo esanime della bella zingara.

Nel capolavoro di Hugo a vincere sono i vinti che nella fine apparente della vita guadagnano l’eternità senza più dannazione ne emarginazione. Lo spettacolo dei record è stato portato in scena per la prima volta 11 anni fa da Riccardo Cocciante che con le sue musiche e il cast , ha fatto di questo romanzo, il musical più visto ed amato nella storia del teatro.

 

massimo parasseppi

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