Chi era Umberto Eco? Storia del grande scrittore italiano

Raccontare con poche parole la storia di Umberto Eco è davvero molto difficile. Di sicuro, è necessario dire che è stato uno dei personaggi ad aver lasciato un segno indelebile nel mondo della cultura e della letteratura. Critico, scrittore ma anche semiologo e magistrale saggista, Eco è nato in Piemonte nel ’32 e nel 54 si è laureato discutendo una tesi si Tommaso d’Aquino. Tra l’altro, la laurea è arrivata a soli 22 anni e la sua tesi poco dopo è stata resa pubblica. Ad aver consentito ad Umberto Eco di essere conosciuto in brevissimo tempo dal grande pubblico è stata, senza alcun dubbio, la televisione.

Il suo arrivo alla Rai, infatti, ha giocato un ruolo molto importante nella sua vita. Durante la sua permanenza in Rai si è occupato di vari servizi culturali. Nonostante la sua esperienza televisiva, Eco non ha voluto abbandonare il mondo accademico tanto da iniziare ad insegnare sia a presso l’Ateneo di Milano che quello di Firenze.

In questo periodo Eco si avvicina moltissimo ai movimenti della cosiddette avanguardie artistiche tanto da decidere di offrire il proprio contributo dal punto di vista teorico. Inoltre, decide di aderire al Gruppo 64 al quale tra gli altri appartenevano anche Edoardo Sanguineti, Angelo Guglielmini e Nanni Ballestrini.

La fama è arrivata nel ’62 quando pubblica un vero e proprio capolavoro nell’ambito dello studio della semiologia. Ovviamente, stiamo parlando di Opera aperta, un testo che nel corso del tempo è diventato una colonna portante della scienza dei segni. Dopo tale testo e varie collaborazioni molto importanti, inizia ad insegnare a Bologna.

La sua carriera è talmente tanto brillante che gli vengono consegnati moltissimi premi e, addirittura, nell’89 viene insignito del titolo di presidente di un noto istituti di ricerca semiologica. Oltre alla sua attività da insegnante, come anticipato Eco è stato anche un grande scrittore. Le collaborazioni con giornali e quotidiani sono stati davvero moltissimi come, del resto, lo sono state anche alcune sue ricerche riguardo a temi sociali ed alla comunicazione.

E per quanto riguarda la scrittura? Ovviamente, quando si parla di Umberto Eco non si può fare a meno di pensare ai suoi romanzi più famosi. Tra questi devono essere annoverati di diritto Il nome della rosa e il romando Il pendolo di Foucalt. Un altro suo romanzo particolarmente interessante è anche L’isola del giorno prima. Anche in questo caso, siamo di fronte ad un vero e proprio genio della letteratura che non perdeva occasione per stupire tutti i suoi lettori.

La passione per la scrittura non è mai venuta meno. Basti pensare al fatto che anche negli anni 2000 Eco ha scritto vari romanzi di successo. La struttura narrativa ed il suo stile sono rimasti pressoché gli i medesimi degli esordi in modo tale da consentire ai lettori di sentirsi a proprio agio.

La morte di Umberto Eco ha scosso tutta la società civile e non solo. Proprio Umberto Eco, infatti, era riuscito a parlare alla gente con un linguaggio decisamente innovativo e particolarmente funzionale. I suoi studi approfonditi della comunicazione lo avevano reso particolarmente abile nel veicolare ogni genere di messaggio.

Nella sua carriera, poi, in più di un’occasione ha acceso i riflettori sull’impatto dei mass media sulla società lasciando molti margini di riflessione e di crescita personale e collettiva. Il grande ed indimenticabile Umberto Eco è morto all’inizio del 2016 a causa di una malattia scoperta circa due anni prima del suo decesso.

Di lui, oltre all’inamovibile ricordo, rimarranno tutti i suoi scritti, le sue ricerche, i suoi manuali ed i suoi insegnamenti. Saranno in moltissimi, infatti, gli studenti che si cimenteranno nello studio delle teorie di semiologia e di comunicazione elaborate proprio da Umberto Eco durante tutta la sua vivace e particolarmente interessante carriera. In estrema sintesi, Eco è stato uno dei più grandi letterati e studiosi di tutti i tempi e, soprattutto, è stato un grande italiano che ha fatto conoscere la cultura del nostro Paese nel mondo.

 

Come parlare con sensitive serie e professionali al telefono

La cartomanzia è sempre stata una pratica largamente utilizzata dalla popolazione, tanto da rappresentare ancor oggi uno dei metodi divinatori molto diffusi.

Le persone si rivolgono alle cartomanti sopratutto per chiedere delle informazioni maggiori a proposito di alcuni eventi, permettendo loro di leggere il passato, il presente o il proprio futuro. Come in ogni pratica astratta e lontana dall’analisi scientifica si potrebbero verificare degli errori d’interpretazione dei simboli delle carte.

Questo lato negativo della cartomanzia viene eliminato progressivamente con l’acquisizione dell’esperienza.

I piccoli errori delle cartomanti inesperte potrebbero essere dettate anche da delle mancanze d’informazioni oppure di un talento non sufficiente. Inoltre, come in ogni ambito della vita umana, anche in questo vi potrebbero essere delle persone malintenzionate. Non è raro che possa capitare di contattare donne prive di talento che si spacciano per delle grandi cartomante.

Cartomanti? Solo serie, professionali e esperte

Il modo più utile per verificare che una cartomante abbia realmente il dono di poter leggere le carte è chiederle qualcosa a proposito del proprio passato. Così si potrà accedere a una risposta specifica, comparandola con gli eventi realmente accaduti nella propria vita.

Il modo migliore per contattare una cartomante è presentarsi da lei fisicamente. Tuttavia questo non è sempre possibile, specialmente considerando le elevate distanze che separano le più grandi città italiane.

Al giorno d’oggi le persone hanno molte cose a cui badare vista la dinamicità della vita odierna, le risposte alle domande sulle proprie situazioni vitali diventano un optional che si può sfruttare o non sfruttare a seconda della volontà.

Un compromesso ideale per non perdere tempo e non spendere troppo pur rivolgendosi a delle professioniste è rappresentato dalla possibilità di richiedere un consulto alle cartomanti via telefono. Ce ne sono di diverse che operano con successo sulle linee telefoniche.

Il funzionamento della cartomanzia via telefono è del tutto uguale a quella praticata normalmente. Attraverso il contatto e la voce la persona interessata al consulto trasmette la propria energia, che influenza il modo in cui vengono disposte le carte. In questo modo si riesce a ottenere dei riassunti in linea generale oppure dei resoconti complessi e dettagliati, a seconda delle esigenze della persona richiedente.

Tutte le cartomanti che lavorano in un gruppo subiscono una rigida selezione il cui fine è quello di dividere le donne che posseggono il vero dono da quelle che, invece, fanno della cartomanzia un modo per arricchirsi. Le selezioni vengono effettuate sempre da uno staff competente che mette a dura prova le capacità delle candidate.

Al termine quelle che sono riuscite a raggiungere dei buoni risultati vengono selezionate per far parte di un team di cartomanti serie e professionali. Le altre, invece, vengono estromesse dal lavoro, in quanto non abbastanza talentuose o serie.

I costi dei consulti variano notevolmente in base all’operatore telefonico, alla regione e al Paese da cui si chiama.

Ovviamente, come avviene per ogni servizio, bisogna pagare anche le cartomanti stesse. Per questo ai costi di chiamata e conversazione vengono aggiunti dei costi aggiuntivi, che servono appunto a stabilire un piccolo salario. Quest’ultimo rappresenta la ricompensa delle cartomanti per il loro lavoro.

Nella maggior parte dei casi le persone interessate alla cartomanzia trovano dei diretti riscontri tra le parole della cartomante e la propria situazione di vita.

A questo proposito è noto che il rapporto tra la cartomante e il suo cliente può durare anche più di un solo consulto, fortificandosi nel tempo. Stabilendo un contatto diretto con l’energia del cliente, la cartomante sarà in grado di redigere dei rapporti sempre più precisi e dettagliati, indirizzando l’interessato verso la giusta scelta.

Per comprendere le reali potenzialità della pratica non ci vuole affatto molto e i costi iniziali non sono elevati. Basta sollevare la cornetta e chiamare una delle cartomanti disponibili. Stando comodamente seduti a casa propria si avrà accesso a tutte le informazioni di cui si ha bisogno sulla propria vita, ottenendo anche dei consigli su come agire in situazioni del futuro.

 

Consulti di cartomanzia a basso costo da cellulare: la cartomante in rubrica

Molto spesso, una persona tende a portare con se degli oggetti che servono a portare fortuna oppure a seguire i consigli di una persona fidata.

Al giorno d’oggi, portare in tasca e nella rubrica del telefono il numero del consulto di cartomanzia a basso costo da cellulare, risulta essere molto diffusa come tipologia di modo di affrontare la vita di tutti i giorni, senza che vi possano essere limiti di ogni tipo.

Un numero che cambia la vita

Al giorno d’oggi, la rubrica del telefono di molte persona ha un numero particolare memorizzato ed esso risponde al nome di cartomanti esperte.

Questa nuova moda, da diverso tempo a questa parte, sta riuscendo a riscuotere un grandissimo successo e sempre più persone decidono di sfruttare la suddetta per ottenere un tipo di consultazione che risulta essere tanto utile quanto precisa, a detta di coloro che hanno deciso di adoperare questo particolare servizio.

Bisogna mettere in risalto come, sia uomini che donne, senza alcun tipo di limitazione, decidono di fare affidamento su questo particolare tipo di servizio, il quale viene visto come un vero e proprio aiuto che viene offerto loro nei momenti di maggior difficoltà, quelli dove magari non si riesce a superare una determinata problematica che potrebbe presentarsi nella vita di tutti i giorni.

Questo tipo di numero, che viene salvato da moltissime persone nella propria rubrica, offre una vasta gamma di pregi, i quali vengono visti come utili ed essenziali per poter risolvere alcune problematiche reputate come uniche sotto ogni aspetto.

Perché si salva il numero del consulto di cartomanzia a basso costo da cellulare

Avere il numero della propria cartomante di fiducia nel telefono rappresenta un tipo di operazione che moltissime persone hanno deciso di compiere, senza che vi possano essere particolari limiti o problemi di ogni tipo.

Si parla di un semplice numero che, per molte persone, risulta essere essenziale e che garantisce loro la concreta opportunità di poter vivere, nel migliore dei modi, la propria vita.

Il numero della cartomante di fiducia permette di poter accedere ad un servizio che risulta essere attivo tutto il giorno a tutte le ore del giorno: il gruppo 899 ha deciso di sfruttare questa formula in maniera tale che, i clienti, possano essere sempre sicuri del fatto che, dall’altra parte del telefono, vi sia una persona pronta a dare loro una risposta unica, precisa ed attenta, in grado di liberare la loro mente da una serie di pensieri che risultano essere tutt’altor che positivi.

Importante parlare anche del costo di questi consulti definiti come improvvisi: essi hanno un prezzo abbastanza ridotto che riesce nell’impresa di garantire una soddisfazione veramente unica e piacevole, la quale viene accompagnata dall’opportunità di poter parlare con delle persone che sono veramente esperte e che sanno quello che dicono al cliente, senza che vi possano essere particolari limiti che impediscono l’utilizzo del servizio stesso.

Un servizio diverso

Il consulto di cartomanzia e tarocchi da cellulare a basso costo risulta essere abbastanza utile alle persone che, per diversi motivi, si trovano costrette a dover affrontare delle situazioni che, a detta loro, risultano essere poco piacevoli da affrontare e che non permettono di poter ottenere il massimo livello di soddisfazione nel ricevere appunto il sostegno da parte di queste persone esperte.

Col servizio di 899, molte persone hanno sostenuto che, la consulto di cartomanzia a basso costo da cellulare, è stata piacevole da sentire e da sfruttare, visto che essa ha permesso loro di risolvere una vasta gamma di problemi che sembravano essere impossibili sa superare.

A questa professionalità si affianca anche l’opportunità di poter spendere poco denaro, motivo per il quale questa moda riesce ad essere presente nella vita di una persona e caratterizza il suo modo di fare senza che vi siano particolari conseguenze che limitano appunto l’utilizzo del servizio stesso, rendendolo una moda che non passa mai.

 

La storia di Paolo Fox e del suo famoso oroscopo

Quando si parla di oroscopo e di previsione del futuro, la prima persona che viene in mente è quasi sicuramente Paolo Fox. Ma chi è davvero il più famoso ed esperto conoscitore dell’oroscopo in Italia? Scopriamo insieme la sua biografia e le tappe fondamentali della sua carriera.

Paolo Fox nasce a Roma nel 1961 e si può dire che l’amore per l’astrologia nasce insieme a lui: Paolo, infatti, inizia giovanissimo ad approcciarsi a quest’arte, attorno ai 16 o 17 anni.
Il suo oroscopo è sempre accurato e studiato nei minimi dettagli, ed un Paolo ancora in erba comincia a proporre le sue previsioni per il futuro già nelle emittenti televisive più famose, come la Rai, o in radio.

La sua prima apparizione radiofonica è per i microfoni di Radio Lattemiele, dove l’oroscopo tiene compagnia agli ascoltatori per 3 appuntamenti quotidiani: alle 6.40 e alle 7.40 del mattino, e poi alle 19.40 la sera.

Paolo Fox ha lavorato, proprio in questi anni Novanta, anche per Radio Deejay ed ha pubblicato la sua prima opera per i tipi di Edizioni Cioè: “Previsioni astrologiche 1997”.
Prima di arrivare sulle reti ammiraglie della Rai, Fox ha lavorato anche nelle loro radio, dove l’appuntamento quotidiano con l’oroscopo era un momento irrinunciabile per migliaia di ascoltatori.
È il 1998 quando Paolo Fox riesce a ricavarsi uno spazio tutto suo nella trasmissione di Rai Uno Per tutta la vita, arrivando poi a tenere delle rubriche anche ne In bocca al lupo! e Domenica In.

Tra queste tre trasmissioni vale la pena ricordare soprattutto la prima, che lo ha reso il più affidabile esperto di oroscopo in Italia: Paolo, infatti, è stato lanciato da quello show che andava in onda di sabato sera, anche se il grande pubblico ha potuto conoscerlo meglio quando ha ricevuto uno spazio in In bocca al lupo! Questa trasmissione, infatti, andava in onda di pomeriggio, permettendo a molte persone di sintonizzarsi ed ascoltare i suoi oroscopi, divenuti un punto di riferimento. Lo stile di Paolo Fox, infatti, si evolve nel tempo, andando progressivamente verso una semplificazione sempre maggiore.

Paolo, infatti, matura in questo momento la consapevolezza che l’oroscopo non è una disciplina per pochi eletti, ma un modo di incanalare e di leggere la realtà che tutti devono essere in grado di comprendere. Per mettere la totalità del suo pubblico nella condizione di capire cosa le stelle volessero dire, Fox ha cercato una comunicazione sempre più semplice e diretta, arrivando al cuore delle persone.

Nella fascia cronologica che va dal 1999 al 2004, Paolo Fox si afferma, però, anche in altri programmi televisivi come I fatti vostri e Mezzogiorno in famiglia.
Verso la fine dell’anno, tendenzialmente nel mese di dicembre, Paolo Fox ha poi avuto diritto ad uno speciale nel quale si fanno previsioni per il nuovo anno segno per segno, calcolando quali saranno i momenti di forza e di debolezza di ogni costellazione.

La sua presenza, a partire dai primi anni Duemila, è stata costante anche alle serate di Capodanno organizzate da Rai Uno, in diretta per celebrare l’arrivo del nuovo anno con uno show che fa anche il conto alla rovescia e tiene compagnia a milioni di italiani.

Dal punto di vista dell’editoria e della carta stampata, gli oroscopi annuali di Paolo Fox sono pubblicati sotto forma di libro diviso segno per segno a partire dal 2007, anno con cui si è iniziata la collana con il volume “L’oroscopo 2008”.

Negli anni Novanta, oltre alle già citate Previsioni Astrologiche, Paolo aveva pubblicato un lbro intitolato “Astrotest, conosci te stesso e il tuo futuro con le chiavi di una nuova astrologia”, che permette di effettuare dei test a casa propria scoprendo alcuni lati nascosti della propria personalità.

Nel 2014 Fox è stato anche autore del libro introspettivo “Parlo di te. Domande e risposte astrologiche per scoprire te stesso e gli altri”, che si preoccupa di indagare il modo in cui ogni segno percepisce la propria personalità e quella altrui.

Per quanto riguarda, infine, le apparizioni su riviste settimanali, Fox ha un’esclusiva con DiPiù e DiPiù TV, due giornali diretti da Sandro Mayer e pubblicati da Urbano Cairo. Una piccola curiosità sull’astrologo più amato e famoso d’Italia: Fox ha ottenuto nel 2014 un piccolo cammeo in un film natalizio.

 

Galaxy X: il nuovo smartphone pieghevole di Samsung

Samsung è la casa coreana che produce smartphone, tablet ed altri prodotti di tecnologia, eterna rivale dei prodotti Apple di Cupertino.
Nella lotta fra Samsung e Apple ci sono sempre dei prodotti nuovi che vengono lanciati per cogliere di sorpresa il brand rivale e far impennare le vendite verso il proprio, e questo ha portato indubbiamente ad u continuo miglioramento tecnologico e di design dei vari oggetti commercializzati.

Ora, però, la Samsung sembra aver davvero stravolto il mercato e il modo di vedere la tecnologia proponendo un nuovo smartphone che ha una caratteristica davvero singolare: quella di potersi piegare.

Anche se il nome in codice di questo progetto sembra essere Project Valley, è molto probabile se non quasi certo che il nuovo modello si chiamerà Samsung Galaxy X.
Molti non più giovanissimi potrebbero obiettare che 10 anni fa i telefonini o addirittura i videofonini pieghevoli erano all’ordine del giorno, e i nati negli anni Novanta e cresciuti nei primi anni Duemila ricorderanno sicuramente le decine di marche di cellulari pieghevoli che promettevano maneggevolezza e leggerezza.

Il progetto di Samsung, però, non tiene in conto di queste obiezioni e risponde che sì, il suo smartphone sarà pieghevole, ma che la parte che si potrà piegare sarà quella dello schermo. Il display, ancora touch screen e ancora capacitivo, sarà però in grado di curvare completamente su sé stesso, riducendo lo smartphone ad un foglio di carta ripiegato.

Entrambe le parti della scocca che si chiude, quindi, saranno parte integrante del display, che sarà quindi panoramico: una rivoluzione completa rispetto ai vecchi telefonini o anche a dei nuovi smartphone (che però non hanno avuto il successo sperato), dove la parte superiore, per quanto ampia, era occupata dal display mentre quella inferiore era dedicata al tastierino.
Il modello Clam Shell (cioè a conchiglia, come venivano chiamati i modelli simili negli anni Novanta) avrà comunque un display super Amoled che garantirà una risoluzione di colori identica agli smartphone panoramici: la tecnologia 4K, infatti, permetterà di fotografare o vedere benissimo nonostante la giuntura per piegare le due parti del telefono.

La risoluzione, probabilmente, non sarà troppo diversa da quella del Galaxy s7 Edge, uscito da pochissimo, e sarà quindi QHD 2560 x 1440 pixel.

Per quanto riguarda le specifiche tecniche del telefono, la somiglianza con l’ultima serie dei Galaxy potrebbe essere molto spiccata, soprattutto in fatto di impermeabilità. A partire dall’S5, infatti,, i telefono di questa linea sono in grado di resistere a basse profondità, quindi di scattare anche foto subacquee: non ci sono ancora notizie in merito, ma è possibile che il Galaxy X rispecchi queste impostazioni già tipiche dei suoi predecessori.

La batteria potrebbe essere ancora una di quelle al Litio da 3000mAh, come quelle degli altri Galaxy, che hanno il vantaggio di avere una vita piuttosto lunga prima di deteriorarsi, ma anche lo svantaggio di consumarsi in fretta dopo una carica e quindi di aver bisogno di molta alimentazione.

Probabilmente Galaxy X verrà commercializzato nel 2017, anno nel quale dovrebbe uscire anche il Galaxy S8, su cui ci sono ancora molti rumors ma pochissime certezze. Secondo indiscrezioni, con il modello S8 Galaxy X avrà in comune dei particolari sensori nella telecamera che rivoluzioneranno il modo di guardare l’obiettivo e di fare foto: si tratta dei sensori capacitivi BRITCELL e ISOCELL. Ci sono anche molte indiscrezioni che parlano di un cambio di otturatore nella fotocamera per permettere di incapsulare più luce e di realizzare migliori foto notturne.

Il processore, la CPU e la RAM rimangono le componenti più misteriose di Galaxy X, parti che ancora non hanno trovato una loro identità nel disegno della casa coreana. Se le somiglianze con Galaxy S7 saranno probabilmente spiccate, è altrettanto probabile che nel nuovo modello l’azienda cerchi di risolvere i bug di sistema e di migliorare le prestazioni di velocità sia dell’hardware che della RAM. Molti sostengono che il modello lancio avrà una RAM da 6gb, sulla falsariga di quella lanciata per il modello Galaxy Note7, che però per ora è uscito soltanto in Cina.

 

Apre BraccialiEditore.it: blog di notizie e curiosità

Oggi apre il blog BraccialiEditore.it, un sito che si occuperà di raccogliere opinioni, curiosità e approfondimenti dettagliati su numerosi temi d’attualità.

Grazie a uno staff preparato e attento, BraccialiEditore.it starà “sempre sul pezzo”, che sia su argomenti tecnologici, di cronaca, gossip, società, benessere e molto altro.

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Nuevo tango di Piazzolla

Si dice che in Argentina tutto può cambiare – tranne il tango – e Piazzolla ha infranto questa regola. Il “nuevo tango” di Piazzolla è diverso dal tango tradizionale perché incorpora elementi presi dalla musica jazz e fa uso di dissonanze e altri elementi musicali innovativi; “El Gato” (come era soprannominato per la sua abilità) introduce nel tango l’uso di nuovi strumenti che non venivano utilizzati nella musica tradizionale, come il flauto, il sassofono, la chitarra elettrica, gli strumenti elettronici e la batteria.

Egli diceva: “La mia opera è 10% tango e 90% musica contemporanea”, per questo le sue splendide partiture, scaturite da momenti di profonda tristezza, di solitudine e di difficoltà economiche, furono denigrate dai puristi del tango.Oggi è considerato uno dei più grandi compositori di tango, ma nel libro, che si snoda come un intimo racconto della sua vita, egli svela i passaggi che lo hanno portato al successo.Dalla partenza dei suoi nonni da Trani, in Puglia, al racconto dei terribili anni ‘20 a New York, dove il giovane Piazzolla, nel quartiere di Harlem andava a sentire Cab Calloway.  

È lì che si avvicina alla musica classica e il bandoneòn. Racconta della parentesi in Argentina, dove scopre il grande tango, partecipa ad orchestre sino a dirigerne una sua, e del suo viaggio a Parigi, dove studia con Nadia Boulanger e incontra con i grandi personaggi quali Igor Stravinsky, Arthur Rubinstein, Jean Moreau, Alain Delon.Ma sarà l’incontro con il produttore italiano Aldo Pagani a dare una svolta alla sua vita artistica: crede in lui e lo porta in Europa, dove finalmente suonerà nei grandi teatri come l’Opéra di Parigi e la sua musica avrà il riconoscimento che merita. 

L’intero volume si può riassumere con le parole dello stesso Piazzolla: “Devo dire la più assoluta verità. Potrei raccontare una storia di angeli, ma non sarebbe la vera storia. La mia storia è di diavoli, mescolata con angeli e un poco di meschinità: bisogna avere un po’ di tutto per andare avanti nella vita”.Allegato al libro un CD con musiche di Piazzolla attentamente selezionate e rielaborate dai grandi musicisti Peter Soave, Nando de Luca, Tullio de Piscopo e i loro strumentisti.

 

Catalogo manuali e libri

Il catalogo della casa editrice “Bracciali Editore” (non legata a questo sito)

Come prevenire gli infortuni

Questo libro è dedicato a tutti coloro che si dedicano ad un’attività sportiva: calcio, footing tennis, ciclismo, ecc. A tutti coloro che si sfogano dopo giornate o settimane di duro lavoro. A tutte queste persone che, per la loro passione, ogni volta che si vestono da atleti si espongono alla possibilità di infortunarsi.Una sana attività fisica, soprattutto se condivisa con altre persone, è importantissima per mantenere il proprio benessere psicofisico …

La storia dei Santi

Il progetto dell’editore è quello di offrire al grande pubblico la rivisitazione della Legenda Aurea. Una selezione di quel grandioso ciclo santorale scritta da Jacopo da Varagine e oggi a voi riportata sotto l’attenta guida del cardinale Ersilio Tonini. Il grande libro che più di ogni altro del genere è stato letto, trascritto, ristampato e tradotto in tutte le lingue d’Europa.E questo per secoli, fino ai giorni nostri. Sono chiare le ragioni del successo …

Il falà delle mazzette

Si parla tanto di corruzione negli enti pubblici, ma quella nelle aziende private, è cento volte superiore. Se vuoi lavorare con industrie automobilistiche, alimentari, ecc., devi pagare. Una mazzetta in ogni ufficio che conta e che decide il tuo futuro di fornitore. La corruzione è dappertutto: dove si muovono centinaia di milioni di euro, in ogni occasione di affare. Un pubblicitario si diverte a corrompere, descrivendo un mondo di ipocriti e lestofanti, grazie ai quali …

Il puttaniere

Un giovane marito, padre di due bimbi, si ritrova a sguazzare nel mondo della prostituzione. Cerca risposte che sua moglie non riesce a dargli, la soddisfazione di bisogni che la sua compagna non sa vedere. Sperando che tra quelle cosce, quelle bocche e quei sessi troverà la serenità che il suo matrimonio ha perduto. Ma non troverà nulla, se non una dolorosa separazione dalla moglie e dai figli. Per la prima volta un uomo racconta cosa lo spinge a frequentare le prostitute, quale infelicità lo …

Si è addormentato

Se incontri un’amica che ha appena partorito e le chiedi se il suo bambino dorme, stai pur certa che lei ti risponderà: “Sì, tutta la notte”.Beh, altrettanto certo è che sta mentendo!”.Sembra ormai che ci sia una subdola e dissimulata “gara” tra neo mamme e quella che ha la sventura di avere il bimbo che non dorme “tutta la notte” è additata da tutti e soprattutto coperta di consigli non desiderati da parti di nonne, …

 

I nostri autori

Autori della casa editrice “Bracciali Editore” (non più legata a questo sito)

Abelhak Serhane

L’autore nasce nel 1950 a Sehou in Marocco, studia psicologia e letteratura francese a Toulouse. Ha insegnato a lungo presso la facoltà di Lettere e Scienze Sociali dell’Université Ibn Tofail di Kénitra.
Nel 2000 lascia definitivamente il paese d’origine per stabilirsi insieme alla famiglia in Canada, a Montréal. Da allora, divide la propria esistenza tra il Marocco, il Canada e gli Stati Uniti, insegnando letteratura francese.
I temi dominanti …

Uberto Kovacevich

Uberto Kovacevich è l’unico attore, regista, autore aretino di origine ugro-finnica  esistente nel panorama italiano. Debutta nel teatro all’età di tre anni nel ruolo dell’Uccifale (ufficiale) nella recita dell’asilo. Visto il grande successo ottenuto, continua anche alle elementari interpretando ruoli di un certo peso, da Pippo, a Braccio di Ferro. A nove anni si iscrive ad una scuola di recitazione e a dieci fa il primo saggio vero e proprio ne …

Michele Lombardi

Michele Lombardi (pseudonimo a tutela dei suoi figli) ha svolto la sua professione di violinista e poliziotto comunale. Attualmente vive in comunità dove si è disintossicato e sta cercando di dare un nuovo senso alla sua vita.

Fu Bao Tian

FU BAO TIANLaureato in Cina in Medicina Tradizionale Cinese e Medicina e Chirurgia. Specialista in Otorinolaringoiatra presso l’Università di Pechino e specialista in Radiologia presso l’Università di Xian. Specialista in Audiologia Medica presso l’Università di Manchester.Laureato presso l’Università di Medicina e Chirurgia presso l’Università di Chieti. Ricercatore all’Università di Perugia presso l’Istituto …

Oriana Guarino

Oriana Guarino è nata a Salerno il 17/09/1956.Attualmente vive in provincia di Firenze, dove insegna filosofia e storia. Si interessa da anni di tecnica della comunicazione e di consulenza filosofica.Collabora con la casa editrice Bracciali per la revisione critica dei testi. È L’ UOMO PER ME è il suo primo romanzo. Per saperne di più collegati al BLOG e visita il SITO.

 

I falsi, come riconoscerli nell’Arte e nell’Antiquariato

In uscita, per Bracciali Editore, “I falsi, come riconoscerli nell’Arte e nell’Antiquariato”, di Marco Cerbella; prefazione di Tina Lepri e Enrico Mascelloni. Il volume di Cerbella è il “Gambero Rosso” dell’Arte e dell’Antiquariato. L’autobiografia di un “moschettiere” svela i mille trucchi di seri “professionisti”, e i clamorosi “falsi” custoditi in grandi musei.

È impossibile definire con una etichetta il volume “I falsi, come riconoscerli nell’Arte e nell’Antiquariato”, realizzato da Marco Cerbella, e pubblicato da Bracciali Editore, previsto in uscita per la prima settimana di ottobre. Il libro, “singolare” per le sue tante qualità e caratteristiche, è “avvincente” nella lettura, pur nella sua dimensione di saggio. Perché è un libro di avventure nel sottobosco dei falsi e dei falsari, un ambiente a volte pericoloso per i contatti, tangenziali e non, con la delinquenza.

Ma è anche l’autodafé, e “il Vangelo segreto”, dei mille trucchi e delle specifiche competenze e abilità custodite da una cerchia, ristrettissima, di professionisti super qualificati, certamente coscienziosi e “seri” nel proprio operato, più o meno disinvolto e corretto. Parliamo dunque di una autobiografia da feuilleton, del promemoria di un moschettiere, che ha visto, vissuto, costruito, documentato in prima persona ciò di cui racconta. Da un altro punto di vista, il libro può essere considerato come il “Gambero Rosso” dell’Arte e dell’Antiquariato, ovvero è una preziosa guida agli acquisti, il vademecum puntuale per “le spese da fare e, soprattutto, quelle da non fare”, in uno slalom serio e informato compreso tra il Bello, il Raffinato, l’Antico e…il Pataccato. Questo volume è anche un manuale: ha il profilo di un testo universitario che assomma competenze estetiche, storiche e giuridiche. Eppure è scritto in modo così chiaro, e privo di retorica, che non se ne avverte il peso.

Perché le vicende che descrive non sono mai scontate, anzi, sono sempre “campanelli d’allarme”, e i dati e le informazioni di cui il libro è pieno, tra fotografie e bibliografia, hanno un valore scientifico assolutamente fondato e verificato. “Nel libro di Marco Cerbella – scrive Tina Lepri nella prefazione – ho incontrato soprattutto la passione e il rispetto per l’arte, le straordinarie auto-testimonianze, la ricerca storica, la competenza vibrante e lo studio artigianale della materia di chi ha vissuto da prim’attore nel mondo del falso, ma si libera dello sguardo del protagonista e diventa guida alla scoperta di quello che conosce così da vicino”.

E come sottolinea il critico d’arte Enrico Mascelloni: “Cerbella esordisce come storico delle tecniche artistiche. E chi, se non un personaggio della sua esperienza e della sua indubbia intelligenza sarebbe più appropriato per tale compito!? Il testo per il quale sto scrivendo con piacere questa breve introduzione è uno studio ponderoso, accurato, documentato e brillante; e soprattutto è un testo che mancava. Gli storici dell’arte faranno bene a non trascurarlo, sebbene è a un pubblico più largo, è cioè alla cerchia ormai vastissima dei connesseur, dei collezionisti, dei dilettanti antiquariali, degli antiquari veri e propri e infine di chiunque voglia introdursi in un mondo affascinante quanto ignoto, che Cerbella indirizza, come la freccia della Diana Cacciatrice di Dossena, il proprio libro”. “I falsi, come riconoscerli nell’Arte e nell’Antiquariato”, di Marco Cerbella, Bracciali Editore, pp. 224 (cm 21 x 30), prezzo 39 euro, uscita prevista per la prima settimana di ottobre.