In uscita, per Bracciali Editore, “I falsi, come riconoscerli nell’Arte e nell’Antiquariato”, di Marco Cerbella; prefazione di Tina Lepri e Enrico Mascelloni. Il volume di Cerbella è il “Gambero Rosso” dell’Arte e dell’Antiquariato. L’autobiografia di un “moschettiere” svela i mille trucchi di seri “professionisti”, e i clamorosi “falsi” custoditi in grandi musei.
È impossibile definire con una etichetta il volume “I falsi, come riconoscerli nell’Arte e nell’Antiquariato”, realizzato da Marco Cerbella, e pubblicato da Bracciali Editore, previsto in uscita per la prima settimana di ottobre. Il libro, “singolare” per le sue tante qualità e caratteristiche, è “avvincente” nella lettura, pur nella sua dimensione di saggio. Perché è un libro di avventure nel sottobosco dei falsi e dei falsari, un ambiente a volte pericoloso per i contatti, tangenziali e non, con la delinquenza.
Ma è anche l’autodafé, e “il Vangelo segreto”, dei mille trucchi e delle specifiche competenze e abilità custodite da una cerchia, ristrettissima, di professionisti super qualificati, certamente coscienziosi e “seri” nel proprio operato, più o meno disinvolto e corretto. Parliamo dunque di una autobiografia da feuilleton, del promemoria di un moschettiere, che ha visto, vissuto, costruito, documentato in prima persona ciò di cui racconta. Da un altro punto di vista, il libro può essere considerato come il “Gambero Rosso” dell’Arte e dell’Antiquariato, ovvero è una preziosa guida agli acquisti, il vademecum puntuale per “le spese da fare e, soprattutto, quelle da non fare”, in uno slalom serio e informato compreso tra il Bello, il Raffinato, l’Antico e…il Pataccato. Questo volume è anche un manuale: ha il profilo di un testo universitario che assomma competenze estetiche, storiche e giuridiche. Eppure è scritto in modo così chiaro, e privo di retorica, che non se ne avverte il peso.
Perché le vicende che descrive non sono mai scontate, anzi, sono sempre “campanelli d’allarme”, e i dati e le informazioni di cui il libro è pieno, tra fotografie e bibliografia, hanno un valore scientifico assolutamente fondato e verificato. “Nel libro di Marco Cerbella – scrive Tina Lepri nella prefazione – ho incontrato soprattutto la passione e il rispetto per l’arte, le straordinarie auto-testimonianze, la ricerca storica, la competenza vibrante e lo studio artigianale della materia di chi ha vissuto da prim’attore nel mondo del falso, ma si libera dello sguardo del protagonista e diventa guida alla scoperta di quello che conosce così da vicino”.
E come sottolinea il critico d’arte Enrico Mascelloni: “Cerbella esordisce come storico delle tecniche artistiche. E chi, se non un personaggio della sua esperienza e della sua indubbia intelligenza sarebbe più appropriato per tale compito!? Il testo per il quale sto scrivendo con piacere questa breve introduzione è uno studio ponderoso, accurato, documentato e brillante; e soprattutto è un testo che mancava. Gli storici dell’arte faranno bene a non trascurarlo, sebbene è a un pubblico più largo, è cioè alla cerchia ormai vastissima dei connesseur, dei collezionisti, dei dilettanti antiquariali, degli antiquari veri e propri e infine di chiunque voglia introdursi in un mondo affascinante quanto ignoto, che Cerbella indirizza, come la freccia della Diana Cacciatrice di Dossena, il proprio libro”. “I falsi, come riconoscerli nell’Arte e nell’Antiquariato”, di Marco Cerbella, Bracciali Editore, pp. 224 (cm 21 x 30), prezzo 39 euro, uscita prevista per la prima settimana di ottobre.